Stili educativi genitoriali a confronto

L’importanza del rapporto educativo che si instaura tra i genitori ed i figli dai primi mesi di vita è evidenziato da numerosi studi e ricerche sviluppate in questo ambito, e dalla pratica clinica condotta dagli psicologi dello sviluppo.

Prenderemo in considerazione due principali dimensioni sulle quali si sviluppano i diversi stili educativi:

- la dimensione permissività – severità, che si riferisce al grado di controllo esercitato dai genitori sul comportamento dei figli;

- la dimensione sollecitudine - ostilità fa riferimento alla valenza affettiva dei genitori, possono, cioè, verificarsi dei sentimenti di approvazione e delle manifestazioni d’affetto nei confronti del bambino o, di contro, dei sentimenti di freddezza ed indifferenza (Maccoby & Martin, 1983) .

Dalla combinazione di queste dimensioni sono stati elaborati 4 modelli di comportamento genitoriale (Diana Baumrind, 1971).

1) Lo stile autoritario : fondato sul potere dell’adulto con una dimensione emozionale distaccata e severa. I genitori cercano di controllare il comportamento dei figli per ottenere l’obbedienza alle regole imposte senza la possibilità di una discussione o mediazione della norma; raramente sollecitano l’opinione del bambino impedendo lo sviluppo di qualsiasi forma di dialogo; non apprezzano o mostrano piacere per i risultati che ottiene; sono direttivi ed esigenti e puniscono i figli in caso di trasgressioni, senza dar loro spiegazioni.

2) Lo stile permissivo: si caratterizza per un basso livello di controllo dei genitori, nella convinzione che i bambini debbano imparare a comportarsi sulla base della propria esperienza, con una deresponsabilizzazione dell’adulto dal compito di prendere decisioni disciplinari. I genitori permissivi esprimono affetto, ma chiedono pochi risultati ai loro figli, sono meno rigidi rispetto all’obbedienza delle regole, sono poco coerenti nella disciplina, e generalmente lasciano ai bambini grande libertà nell’organizzare la propria giornata, consultandoli sulle strategie di conduzione familiare.

3) Lo stile autorevole: i genitori riconoscono i desideri dei loro bambini, esercitano responsabilmente un costante controllo nei loro confronti con l’uso di tecniche non punitive, incoraggiando la comunicazione e gli scambi verbali e rispettando le opinioni dei bambini. Questi genitori non estremizzano l’obbedienza all’autorità come una virtù in sé ma spiegano i criteri delle loro regole di condotta, utilizzando sia modalità di potere che di ragionamento, ed accettano che i bambini possano esprimere il proprio punto di vista. La relazione che si instaura è caratterizzata da un affetto manifestato in modo caldo e intenso, da molto dialogo e senso di protezione trasmesso al bambino.

4) Lo stile trascurante e di rifiuto: si contraddistingue per il disimpegno sia sul fronte del controllo che su quello affettivo. Questi genitori non sono né ricettivi né esigenti, non guidano né controllano le attività dei bambini, non forniscono un sostegno limitandosi ad offrire loro pochi strumenti di comprensione del mondo o delle regole sociali.

Se si considerano le correlazioni tra i comportamenti dei figli e gli stili genitoriali (autoritario, permissivo, autorevole e trascurante), si può osservare che i bambini con i genitori autoritari mancano di competenza sociale in particolare nei confronti degli altri bambini; raramente prendono iniziative; mancano di curiosità e di spontaneità; possono manifestare aggressività per identificazione della figura parentale autoritaria.

I figli di genitori permissivi mostrano una certa immaturità, difficoltà a controllare i loro impulsi, ad assumersi la responsabilità delle proprie azioni, sono poco assertivi e generalmente poco interessati ai risultati dei propri comportamenti.

I figli di genitori che rifiutano tendono ad essere i meno maturi per quanto concerne sia la sfera cognitiva che la sfera sociale, e sono spesso caratterizzati da un sentimento di insicurezza nelle relazioni sociali.

I bambini cresciuti in un clima autorevole mostrano fiducia in se stessi, autocontrollo, curiosità e competenza sul piano sociale. I genitori chiedono loro di impegnarsi per raggiungere mete elevate, favoriscono la comprensione nei bambini delle regole sociali, producono sentimenti di autostima, sicurezza, indipendenza, altruismo, motivazione all’impegno per ottenere il successo.

Lo stile autorevole sembra dare risposte ai genitori che sentono il conflitto fra le dimensioni del controllo e dell’affetto: l’elemento cruciale che li lega può essere solo la comunicazione e la cooperazione, che consentono ad un genitore di mantenere la relazione con il figlio, sia comunicando l’affetto, sia prendendo posizioni di autorità.

                                              

                                                                                              (Dott.ssa Adriana Gangemi )

Bibliografia

Baumrind D. (1971). Current patterns of parental authority. Developmental Psychology Monoghraphs

Maccoby E.E. & Martin J.A. (1983). Socialization in the context of the family: Parent-child

interaction. In P.H. Mussen (Series Ed.) & E.M. Hetherington (Vol. Ed.), Handbook of child

psychology: Vol. 4. Socialization, personality, and social development (pp. 1-102). New York: Wiley